------------------------



Com'è nata la mia passione per gli aquiloni

La foto che vedete in alto si chiama" la prova dei Twister" è stata lei che mi ha spinto verso il mondo dell'aquilonismo. Tutto ebbe inizio nell'ottobre 1990 a Roma a villa Panphilij.
In quel periodo l'unica mia passione era la fotografia, partecipando anche a concorsi fotografici.
I miei temi preferiti erano: paesaggi, natura, sport. Un mio collega di lavoro Claudio Tosti mi invitò ad una manifestazione aquilonistica che si svolgeva ogni primo sabato del mese, in questa villa. Presi il mio corredo fotografico ed andai .
Da lontano, vidi il mio collega che parlava con un aquilonista, Oliviero Olivieri, seppi poi che era il fondatore dell' A.I.A. (Associazione Italiana Aquilonisti). Oliviero ci mostrava in pratica, dopo tante prove, come aveva unito due aquiloni acrobatici, facendoli volare insieme e chiese a Claudio se voleva pilotarli mentre lui lo aiutava a sollevare i "Twister".
Claudio non se lo fece dire due volte ed incominciò subito il volo che purtroppo non andò bene, la brigliatura era sbagliata. Modificarono la brigliatura e Claudio si preparò nuovamente…prese in mano le due maniglie e con un colpetto, fece salire i "Twister" molto in quota, per poi farli picchiare quasi a sfiorare il prato.. Rimasi a bocca aperta, meravigliato.
Sinceramente devo dire che non avevo mai visto niente del genere, infatti, credevo che gli aquiloni stessero fermi nel cielo, ma mi dovetti ricredere. Aveva appena finito di piovere e il cielo si era aperto lasciando filtrare i raggi del sole. Si era creata una condizione di luce, come non se ne vedono sempre, infatti i colori caldi dell' aquilone illuminati dal sole, si stagliavano sul celeste del cielo screziato.
Il vento d'improvviso si era alzato.
Lì vicino a noi c'era un gruppo di bambini che giocavano e vedendo le acrobazie dell' aquilone, decisero di prenderlo al volo. Claudio pilotava quei Twisters con molta disinvoltura, facendoli andare, proprio sopra le loro teste.Cercava di tenerli in surplace per non farli andare a terra, e appena vedeva che venivano giù, indietreggiava un po', dando un colpetto indietro alle maniglie, così da farli riandare su nel cielo. Vedere quei "Twister" in volo, fu un 'esperienza davvero unica.
Appena vidi queste scene, scattai subito alcune foto e una di quelle (quella che vedete sopra) fu pubblicata sull' annuario FIAF del 1993. Nel 1996 entrai a far parte del club aquilonistico di Francesco Campolonghi "Aria di Festa Roma" e poi nel 2000 fondai il mio club "Greko Kites Roma". Più tardi costruii aquiloni più o meno grandi e mi dedicai alla fotografia aerea unendo così la passione della foto a quella dell'aquilone.