Il mao si stira sopra il
davanzale
sbadigliando nel vetro lacrimale.
Nella muscosa pentola
d'argilla
il geranio rinfresca i fiori lilla.
La tenda della camera sciorina
le sue rose di fine mussolina.
I ritratti che sanno
tante storie
son disposti a ventaglio di memorie.
Nella bonaccia della
psiche ornata
il lume sembra una nave affondata.
Sul tetto d'una prossima
chiesuola
sopra una pertica una ventarola
agita l'ali come un
uccelletto
che in un laccio per i piedi sia stretto.
Altissimi, per l'aria,
dai bastioni,
capriolano fantastici aquiloni.
Le rondini bisbigliano
nel nido.
Un grillo dentro l'orto fa il suo strido.
Il cielo chiude nella
rete d'oro
la terra come un insetto canoro.
Dentro lo specchio,
tra giallastre spume
ritorna a galla il polipo del lume.
La tristezza s'appoggia
a una spalliera
mentre le chiese cullano la sera.
Corrado Govoni
( 1884-1965 )